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giovedì 22 gennaio 2009

ContestAction

la visita per inaugurare l'anno accademico di un master

Sapienza, Fini contestato da studenti
«Tutto previsto, non sono infastidito»

Striscione: «Complici del massacro a Gaza». Il presidente della Camera: «Sui giornali ci sarà la contestazione»

Il sit-in degli studenti contro Fini (Montesi)
Il sit-in degli studenti contro Fini (Montesi)
ROMA
- «Vergogna, vergogna» e poi striscioni di condanna per «il massacro di Gaza». Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stato accolto all'Università di Roma "La Sapienza", proprio davanti al Rettorato, dove si sono radunati decine di studenti. Fini è stato invitato per l'inaugurazione dell'anno accademico del Master in Istituzione Europee e Storia Costituzionale dove ha tenuto lectio magistralis sull'Unione Europea. Un giovane gli ha urlato «fascista», ma è stato bloccato e identificato dagli agenti.
FINI: «TUTTO PREVISTO» - Fini si dice «per nulla infastidito» dalla contestazione. «Era una manifestazione ampiamente prevista ed era anche ampiamente previsto che fosse così scarso il numero dei partecipanti - ha detto -. Giovedì sui giornali ci sarà solo la contestazione. Se io avessi detto qualcosa di inerente qualche polemica in corso, giovedì i titoli dei giornali sarebbero su quello. L'informazione dovrebbe anche veicolare un dibattito che non sia solo: "Tizio ha detto, Caio ha fatto". Il mio auspicio è che soprattutto il servizio pubblico informi su quello che le forze politiche vogliono fare in Europa». Il rettore Luigi Frati ha sottolineato che gli studenti che protestavano sono «meno dello 0,1 per mille del totale, ammesso che fossero tutti della Sapienza». «Io sono abituato alle contestazioni» ha concluso Frati. E Fini: «A me lo dice?». Il presidente della Camera ha ricevuto la solidarietà del Pd: «Crediamo sia un errore trasformare le legittime occasioni di manifestazione del pensiero e delle posizioni politiche in un'occasione di insulto nei confronti delle istituzioni e di chi le rappresenta» ha detto il portavoce Andrea Orlando.

STRISCIONI - I manifestanti hanno preso di mira in particolare le due leggi che portano il nome dell'attuale presidente della Camera, quella sull'immigrazione e quella sulla droga. Cantavano in coro «Non abbiamo fiducia di voi» e hanno esposto striscioni e cartelli contro il governo: «La sicurezza del potere: controllo e repressione», «Frati e baroni, Fini e buffoni», «Complici del massacro di Gaza». E un molto esplicito: «Fini-tela». Tra i manifestanti e le forze dell'ordine anche un piccolo parapiglia quando i giovani hanno cercato di occupare le gradinate dell'università
. Il rettorato, dove si è tenuta la lezione, è stato circondato da agenti in tenuta antisommossa per impedire che gli universitari potessero raggiungere l'aula magna.

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