AVVISO

QUESTO BLOG è ESPLICITAMENTE CONTRO LA FORZA DI GRAVITà
UAZZAMANNA..

ONDARIOT

ONDARIOT

Twitter Updates

giovedì 28 agosto 2008

Ritorno

Il secondo post di questo blog nasce al ritorno da un viaggio.


Stromboli è un'isola magica dove la natura ha combinato in un'alchimia i suoi quattro elementi. La bellezza laggiù perde la sua patina artificiale e si fonde con un ritmo arcano e antico: la bellezza è vortice, fantasia, rigenerazione, trasformazione.


Sono passati quasi dieci anni dalla prima volta che ci sono stato, ogni volta ritrovo un tempo perduto.
L'energia, se riesci ad ascoltarla, scuote le tue fondamenta e ti mette di fronte tutto un mondo interiore: paure, desideri, possibilità, ricordi. L'oblio di ciò che si muove dentro abbandona il tempo e lascia sorgere una nuova attenzione, che può essere anche dolorosa, che sicuramente non è facile da gestire.
Salgono a galla gli spazi che sembravano vuoti del fisico, della mente, dei sensi.
Una gioia tremante assale silenziosa ogni gesto.


La Casa del Sole è il luogo che mi ospitò e che mi ha ospitato a Stromboli. Lì si intrecciano vite di artisti, giovani, persone stravaganti, insegnanti, affezionati tutti a quelle mura bianche, ai cespugli di Bouganville, alla cucina comune dove delizie di tutto il mondo si combinano, al terrazzo carezzato dal vento, da cui di notte si ammirano milioni di stelle e da dove puoi ascoltare e vedere la potenza esplosiva del vulcano: Iddu, come lo chiamano gli isolani, lui, perchè Lui non si nomina mai.


C'è una riflessione che mi è nata sul viaggio in nave di notte da Napoli a Stromboli, che per me è diventato un rito vero e proprio che culmina con la comparsa dell'isola nel mare alle prime luci dell'alba; parla di stelle, di tempo, di desideri, di poesia...
Ma ora mi fermo qui perchè faccio fatica a scriverne.

martedì 19 agosto 2008

Numero 1




Dalla Selva MetroNeapolitana - anonimo terminale informatico




Ai fratelli e alle sorelle, ai fiori che stanno sbocciando, a chi sta andando a lavorare e a chi si prepara a combattere, a chi si dispera e a chi continua a sperare, ai rumori fuori dalla finestra, alle voci dentro la testa, agli indiani, ai folli e ai folletti, alle farfalle di ogni colore, ai bimbi sperduti, ai fannulloni, ai poeti, ai ladri, agli asteroidi e alle lune, alle stelle che si stanno spegnendo e a quelle che provano a sorgere...
Agli amici e alle amiche dell'arte, della parola, della musica, dell'umanità e della natura...


Buongiorno,
questo blog nasce ora.
Come ogni cosa, nasce e non si sa bene cos'è, com'è fatto, cosa diventerà.
Un diario segreto o di viaggio, un blocchetto degli appunti, uno Zibaldone di pensieri, un giornale, una raccolta di poesie, un nodo informatico, una copertina, una richiesta o un'offerta d'ascolto, uno sfogatoio, un muro, una porta, un'idea o un'emozione...
DEscrivere, DEfinire finiscono col DEteriorare un'intenzione, uno slancio carico di energia e di strade da percorrere; e anche volendo...non esiste qualcosa come una DEfinizione che sia fedele a ME, che sono multiforme e in divenire, senza un'identità precisa. E un blog che vuole essere carico di me, che vuole portarMI, tenere dentro il mio portato, deve iniziare ed essere così: indefinibile, confuso, caotico.
"Solo chi ha un caos dentro può partorire una stella danzante" F. Nietzsche.


Così, come la mia vita, voglio condurre questo racconto spezzettato...col privilegio della provvisorietà, col beneficio della ricerca.
Perchè sono così, Sentieri Interrotti, quelli che ogni uomo ha da percorrere...i passi di un errare che non ha destinazioni ultime.
Spesso ritorna su di sè per ritrovare altre strade da percorrere.


Il mio errare ha scelto strade polverose, piene d'insidie e di abusi, ha scelto di guardare, di dismettere la cecità a basso costo mettedo in gioco la propria incolumità fisicosentimentale...ha scelto di essere parte, la parte più debole, e di lottare, ha scelto di non stare solo, ha scelto di essere MOLTItudine per sfidare l'Impero, dentro e fuori di sè.
Ha scelto le costellazioni costruite dall'uomo, per orientarsi nel cammino... arte, amore, musica, poesia, scienza, filosofia, letteratura, e le altre infinite umane stelle...
"Facciamone un'enorme cantiere!" direi "chiamiamolo: fabbrica del futuro!" "facciamo un'industria dei sogni...poi svegliamoci e ricominciamo a camminare!"

Già riscopro il mio antichissimo gusto di scrivere...chissà quante sorprese si nascondono tra tutti questi ripiegamenti!

Luca Recano