Il secondo post di questo blog nasce al ritorno da un viaggio.
Stromboli è un'isola magica dove la natura ha combinato in un'alchimia i suoi quattro elementi. La bellezza laggiù perde la sua patina artificiale e si fonde con un ritmo arcano e antico: la bellezza è vortice, fantasia, rigenerazione, trasformazione.
Sono passati quasi dieci anni dalla prima volta che ci sono stato, ogni volta ritrovo un tempo perduto.
L'energia, se riesci ad ascoltarla, scuote le tue fondamenta e ti mette di fronte tutto un mondo interiore: paure, desideri, possibilità, ricordi. L'oblio di ciò che si muove dentro abbandona il tempo e lascia sorgere una nuova attenzione, che può essere anche dolorosa, che sicuramente non è facile da gestire.
Salgono a galla gli spazi che sembravano vuoti del fisico, della mente, dei sensi.
Una gioia tremante assale silenziosa ogni gesto.
La Casa del Sole è il luogo che mi ospitò e che mi ha ospitato a Stromboli. Lì si intrecciano vite di artisti, giovani, persone stravaganti, insegnanti, affezionati tutti a quelle mura bianche, ai cespugli di Bouganville, alla cucina comune dove delizie di tutto il mondo si combinano, al terrazzo carezzato dal vento, da cui di notte si ammirano milioni di stelle e da dove puoi ascoltare e vedere la potenza esplosiva del vulcano: Iddu, come lo chiamano gli isolani, lui, perchè Lui non si nomina mai.
C'è una riflessione che mi è nata sul viaggio in nave di notte da Napoli a Stromboli, che per me è diventato un rito vero e proprio che culmina con la comparsa dell'isola nel mare alle prime luci dell'alba; parla di stelle, di tempo, di desideri, di poesia...
Ma ora mi fermo qui perchè faccio fatica a scriverne.


2 commenti:
fai un buon uso di questo blog... il mio, ha come ultimo post l'elenco dei candidati alle elezioni di aprile. sintomatico!
lo terrò presente...
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