AVVISO

QUESTO BLOG è ESPLICITAMENTE CONTRO LA FORZA DI GRAVITà
UAZZAMANNA..

ONDARIOT

ONDARIOT

Twitter Updates

martedì 19 agosto 2008

Numero 1




Dalla Selva MetroNeapolitana - anonimo terminale informatico




Ai fratelli e alle sorelle, ai fiori che stanno sbocciando, a chi sta andando a lavorare e a chi si prepara a combattere, a chi si dispera e a chi continua a sperare, ai rumori fuori dalla finestra, alle voci dentro la testa, agli indiani, ai folli e ai folletti, alle farfalle di ogni colore, ai bimbi sperduti, ai fannulloni, ai poeti, ai ladri, agli asteroidi e alle lune, alle stelle che si stanno spegnendo e a quelle che provano a sorgere...
Agli amici e alle amiche dell'arte, della parola, della musica, dell'umanità e della natura...


Buongiorno,
questo blog nasce ora.
Come ogni cosa, nasce e non si sa bene cos'è, com'è fatto, cosa diventerà.
Un diario segreto o di viaggio, un blocchetto degli appunti, uno Zibaldone di pensieri, un giornale, una raccolta di poesie, un nodo informatico, una copertina, una richiesta o un'offerta d'ascolto, uno sfogatoio, un muro, una porta, un'idea o un'emozione...
DEscrivere, DEfinire finiscono col DEteriorare un'intenzione, uno slancio carico di energia e di strade da percorrere; e anche volendo...non esiste qualcosa come una DEfinizione che sia fedele a ME, che sono multiforme e in divenire, senza un'identità precisa. E un blog che vuole essere carico di me, che vuole portarMI, tenere dentro il mio portato, deve iniziare ed essere così: indefinibile, confuso, caotico.
"Solo chi ha un caos dentro può partorire una stella danzante" F. Nietzsche.


Così, come la mia vita, voglio condurre questo racconto spezzettato...col privilegio della provvisorietà, col beneficio della ricerca.
Perchè sono così, Sentieri Interrotti, quelli che ogni uomo ha da percorrere...i passi di un errare che non ha destinazioni ultime.
Spesso ritorna su di sè per ritrovare altre strade da percorrere.


Il mio errare ha scelto strade polverose, piene d'insidie e di abusi, ha scelto di guardare, di dismettere la cecità a basso costo mettedo in gioco la propria incolumità fisicosentimentale...ha scelto di essere parte, la parte più debole, e di lottare, ha scelto di non stare solo, ha scelto di essere MOLTItudine per sfidare l'Impero, dentro e fuori di sè.
Ha scelto le costellazioni costruite dall'uomo, per orientarsi nel cammino... arte, amore, musica, poesia, scienza, filosofia, letteratura, e le altre infinite umane stelle...
"Facciamone un'enorme cantiere!" direi "chiamiamolo: fabbrica del futuro!" "facciamo un'industria dei sogni...poi svegliamoci e ricominciamo a camminare!"

Già riscopro il mio antichissimo gusto di scrivere...chissà quante sorprese si nascondono tra tutti questi ripiegamenti!

Luca Recano

Nessun commento: